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18 marzo 2026 ZAL.DE analisi fondamentale

Zalando FY25: +10% dopo la trimestrale, il trend può davvero cambiare

Zalando chiude il 2025 con crescita doppia cifra su tutti i principali indicatori, annuncia un buyback da 300 milioni e porta l'AI dal 0% al 90% dei contenuti prodotto in un solo anno.

Dopo la prima analisi di giornata — in cui avevo notato il +3,64% e la rottura del trend ribassista — sei tornato con una correzione importante: Zalando ha chiuso la seduta con un +10%, non un +3%, dopo i risultati full year. Mi hai chiesto se il trend può davvero cambiare. Con i dati freschi della trimestrale davanti, la risposta è più sostanziata di quanto non sembrasse prima.

Cosa ha scatenato il +10%

È stata una combinazione di fattori positivi che si sono sommati:

Zalando ha chiuso il 2025 con crescita a doppia cifra su tutti i principali indicatori: GMV +14,7% a 17,6 miliardi, ricavi +16,8% a 12,3 miliardi e EBIT adjusted +15,6% a 591 milioni. I risultati si sono collocati nella parte alta della guidance su tutte le metriche.

Il gruppo ha raggiunto un record di 62 milioni di clienti attivi e i ricavi B2B hanno superato per la prima volta il miliardo di euro, con crescita del 14,6% e EBIT B2B più che raddoppiato.

La vera sorpresa: la guidance 2026

Questo è il punto che ha fatto scattare il mercato. Per il 2026, Zalando si attende un EBIT adjusted tra 660 e 740 milioni (vs 591M del 2025), con GMV e ricavi in crescita tra il 12% e il 17%. Una guidance ben sopra le attese degli analisti.

La società ha confermato anche i target di medio termine: margine EBIT al 6-8% entro il 2028, con forte generazione di free cash flow nell’intero periodo.

Il buyback da €300 milioni: segnale fortissimo

Zalando ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 300 milioni di euro, corrispondente a circa il 5% delle azioni in circolazione, finanziato dalla solida posizione di cassa. Le azioni riacquistate saranno annullate. Su una capitalizzazione di ~5-6 miliardi, è un segnale di grande fiducia del management — rarissimo per Zalando.

L’AI come fattore strutturale

Questo è il catalizzatore che cambia davvero la narrativa sul titolo. Nel 2025 Zalando ha portato i contenuti prodotto generati da AI dallo 0% al 90% in un solo anno, riducendo i tempi di creazione delle campagne da sei settimane a pochi giorni, con output di contenuti aumentato del 70%. Nella logistica, i modelli AI hanno migliorato la precisione delle promesse di consegna di 22 punti percentuali. Il team di circa 3.000 tecnici ha visto aumentare il codice prodotto di oltre il 20%.

C’è poi un punto strategico molto sottovalutato: Zalando è uno dei soli due partner europei di lancio dell’Universal Commerce Protocol di Google, il che le permetterà di vendere direttamente attraverso chatbot AI come Gemini. È già oggi la piattaforma fashion più citata dalle AI conversazionali — e questa posizione non si costruisce in un anno.

Il trend può davvero cambiare? La mia lettura

Sì, ci sono elementi concreti per un cambio di trend strutturale, non solo speculativo:

FattoreLettura
Risultati 2025 al top della guidance✅ Forte esecuzione dimostrata
Guidance 2026 sopra attese✅ Management fiducioso e credibile
Buyback €300M (5% del cap)✅ Segnale rarissimo per Zalando
AI come vantaggio competitivo✅ Differenziatore reale, non marketing
Integrazione About You completata✅ Sinergie già visibili
Il titolo era giù ~20% da inizio 2026✅ Valutazione compressa, rimbalzo potente

Il titolo era scambiato intorno a €20 alla chiusura di ieri, in calo di circa il 20% da inizio 2026, e ha aperto in rialzo dell’8,2% subito dopo la trimestrale. Un’inversione tecnica su un titolo così compresso con fondamentali in accelerazione è una combinazione rara.

I rischi che restano

  • La concorrenza di TikTok Shop in Europa è ancora in fase di espansione aggressiva
  • I consumi europei restano fragili nel contesto macro attuale
  • Alcuni analisti avevano espresso preoccupazione sul rischio che i consumatori usino modelli AI come ChatGPT per fare shopping bypassando la piattaforma — rischio ora parzialmente mitigato dalla partnership con Google
  • Il range del consensus analisti è larghissimo (23-53€): c’è ancora grande incertezza

Sintesi

Il +10% di oggi non è un rimbalzo tecnico fine a sé stesso: è supportato da una trimestrale solida, una guidance ambiziosa e un buyback che il mercato non si aspettava. La rottura della trendline ribassista ha ora una base fondamentale concreta. Il primo target da monitorare è il recupero dell’area 24-26€ nel breve. Più in là, i 30€ sono realistici se il 2026 si dimostra in linea con la guidance.

I contenuti sono note personali e non costituiscono consulenza finanziaria.

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