STMicroelectronics FY2025: ristrutturazione dolorosa o setup da accumulare?
STM chiude un 2025 difficile con ricavi in calo e guidance incerta per il 2026. Analisi fondamentale del ciclo down nei semiconduttori automotive e prospettive di recovery.
Mi hai chiesto di analizzare STMicroelectronics — un’azienda di casa con radici italo-francesi che ha vissuto un 2025 difficilissimo. Ecco il quadro completo.
Dove siamo oggi
STMicroelectronics quota oggi a €29,38 su Euronext Parigi, con un range 52 settimane tra €15,50 e €29,79 — praticamente sui massimi annuali proprio oggi. Sul NYSE il prezzo è intorno a $33,58.
Questo è un dato interessante di per sé: il titolo è quasi raddoppiato dai minimi di aprile 2025 (~$17,25) senza che i fondamentali siano ancora brillanti. Il mercato sta iniziando a prezzare la ripresa.
FY2025 — l’anno del ciclo negativo
I ricavi FY2025 sono scesi a $11,80 miliardi (-11,1%) con un utile netto di soli $166 milioni, gravato da $376 milioni di oneri di ristrutturazione e svalutazioni.
Il gross margin dell’intero anno è calato al 33,9% dal 39,3% del 2024, colpito da minori efficienze produttive e da effetti valutari negativi. Il segmento Automotive ha subito un calo dei ricavi del ~15% su base annua, con correzioni inventariali ancora in corso.
Il Q4 però ha mostrato i primi segnali di inversione: i ricavi Q4 di $3,33 miliardi hanno segnato un ritorno alla crescita anno su anno, con il CEO Jean-Marc Chery che ha definito il 2025 “anno di transizione” e ha segnalato una svolta nella seconda metà dell’anno.
Guidance Q1 2026 e outlook
La guidance per Q1 2026 è per ricavi di $3,04 miliardi al midpoint, con un calo sequenziale dell’8,7% — meglio della stagionalità media storica — e con un gross margin atteso del 33,7%, includendo circa 220 bp di oneri per capacità inutilizzata.
Per il 2026, ST prevede di investire tra $2,0 e $2,2 miliardi in capex netto. Il management non ha dato guidance formale sull’intero 2026, ma ha dichiarato crescita organica certa con driver specifici in Automotive, Industrial, Personal Electronics e data center.
I driver strutturali che contano
SiC (Silicon Carbide): È il cuore della tesi toro su ST. Il SiC è il semiconduttore di potenza che abilita l’elettrificazione dei veicoli — inverter per motori elettrici, on-board charger, sistemi di gestione della batteria. ST è uno dei 2-3 leader mondiali in SiC insieme a Wolfspeed e Onsemi. Il mercato SiC globale vale oggi ~$3-4 miliardi e dovrebbe arrivare a $10-15 miliardi entro il 2030. ST ha il vantaggio di produrre internamente i wafer SiC (tramite la joint venture con Sanan in Cina per il mercato locale).
Silicon Photonics per AI: Il 9 marzo 2026, ST è entrata in produzione ad alto volume della sua piattaforma silicon photonics per supportare la domanda di infrastrutture AI. Questo è un segnale importante: la fotonica su silicio è la tecnologia chiave per collegare i chip AI nei data center con larghezze di banda altissime e consumi bassi. È un mercato nascente ma crescente rapidamente.
Apple: ST è uno dei fornitori chiave di Apple per i chip di gestione dell’energia e i sensori MEMS (accelerometri, giroscopi negli iPhone e Apple Watch). Il segmento Personal Electronics ha performato meglio dell’auto nel 2025 — il Q4 è stato guidato da ricavi più alti in Personal Electronics.
Ultra-wideband automotive: Il 10 marzo 2026, ST ha annunciato una nuova era nella tecnologia ultra-wideband per applicazioni automotive e smart device. UWB è usato per digital car key, posizionamento preciso indoor, e secure ranging.
Valutazione
Su 18 analisti Wall Street, STM ha consensus neutro con target mediano $32,40 (range $28-$45,30). Rating complessivo Buy (7,5/10), con 6 Buy, 9 Hold, 0 Sell. Con il titolo a $33,58, il consensus implica sostanzialmente fair value o lieve downside. Ma Deutsche Bank ha alzato il target a €32 il 10 marzo e Susquehanna a $40 a febbraio — la revisione al rialzo degli analisti è in corso.
Guardando i multipli: market cap ~$30 miliardi su ricavi TTM di $11,80 miliardi con margine netto all’1,4%. Il P/E trailing è altissimo (181x) ma non significativo — i profitti sono temporaneamente depressi dagli oneri straordinari. Il P/E normalizzato su utile non-GAAP ($486M nel 2025) è circa 60x, ancora alto. Ma il mercato guarda al 2027 quando i margini dovrebbero tornare verso il 40% di gross margin.
La posizione finanziaria è solida: posizione finanziaria netta di $2,79 miliardi con liquidità totale di $4,92 miliardi contro debito finanziario di $2,13 miliardi. Zero rischio di bilancio.
I rischi
Ciclo automotive ancora fragile — l’inventario nelle Tier 1 si sta smaltendo lentamente. Un eventuale peggioramento della domanda EV globale (in Europa soprattutto) ritarderebbe la ripresa del SiC.
Concorrenza SiC da TSMC e da player cinesi (Sanan stessa, BYD Semiconductor). ST ha il vantaggio di produrre internamente ma la corsa ai prezzi nel SiC si è intensificata.
Unused capacity charges — ST ha sovrastimato la domanda e ha fabs non a piena capacità. Questo pesa sul gross margin finché il ciclo non gira (~220bp di drag anche nel Q1 2026). Finché queste cariche non spariscono, il margine non può rimbalzare.
Esposizione valutaria EUR/USD — ST riporta in dollari ma ha costi significativi in euro. Il rafforzamento dell’euro nel 2025 ha pesato sui margini.
La sintesi
ST è un titolo ciclico in fase di fondo confermato: il mercato lo ha già riconosciuto (da €15,50 a €29,38 in un anno), ma il pieno recupero dei fondamentali è ancora 2-3 trimestri lontano. La tesi di investimento regge solo se si crede in tre cose in parallelo: ripresa del ciclo automotive H2 2026, tenuta della domanda SiC con margini stabili, e crescita del silicon photonics come nuovo vettore di crescita.
Il prossimo earnings è il 23 aprile 2026 — sarà il primo test vero su quanto velocemente il ciclo si sta riprendendo dopo il fondo del 2025. Quello sarà il dato da seguire con attenzione.
I contenuti sono note personali e non costituiscono consulenza finanziaria.