INWIT: -30% in una settimana, disdetta MSA e guerra delle torri
In cinque giorni INWIT ha perso un terzo del suo valore. La JV TIM-Fastweb, il taglio della guidance e la disdetta formale del contratto MSA ridisegnano il rischio del titolo.
timeline: cinque giorni che hanno cambiato il titolo
- 19 marzo: TIM e Fastweb+Vodafone annunciano un accordo non vincolante per costruire fino a 6.000 nuove torri tramite una joint venture paritetica. INWIT crolla -15,6%.
- 20 marzo: CDA d’urgenza, taglio della guidance 2026 e dell’outlook 2026–2030. Titolo ai minimi dal 2018. Nuovo -10%.
- 24 marzo: rimbalzo +10% su rumor di OPA da Ardian e Brookfield.
- 25 marzo: Fastweb+Vodafone notifica formalmente la disdetta del MSA. INWIT non fa prezzo in apertura, cedendo un teorico -8,85%.
Bilancio: da 8,18 € del 18 marzo a circa 6,20 € — quasi -30% in cinque sedute.
il taglio della guidance
Il 20 marzo il CDA ha rivisto al ribasso le stime per l’intero periodo 2026–2030, citando un’escalation della conflittualità da parte degli anchor tenant.
| Metrica | Guidance precedente | Nuova guidance |
|---|---|---|
| Ricavi 2026 | 1.135–1.165 Mld € | 1.050–1.090 Mld € |
| Margine EBITDAaL | ~75% | ~72% |
| Recurring FCF | 680–700 Mln € | 550–590 Mln € |
| Dividendo/azione | ≥ 0,55 € | ≥ 0,55 € (confermato) |
Il taglio è sostanziale, non cosmetico. INWIT ha confermato dividendo e leva target (5x–6x), precisando che la nuova guidance non include eventuali upside da una normalizzazione del rapporto con gli anchor.
il nodo contrattuale
- INWIT sostiene che gli MSA siano validi fino al 2038, per via di una clausola legata al cambio di controllo del 2022.
- Fastweb+Vodafone ritiene di poter uscire nel 2028; TIM al 2030.
- Fastweb+Vodafone ha già avviato un’azione legale per far accertare il diritto di uscita. TIM dovrebbe muoversi entro fine marzo.
INWIT ha investito circa 10 miliardi di euro nel 2020 acquistando le torri cedute proprio da TIM e Vodafone. Gli MSA erano la contropartita contrattuale di quell’operazione.
possono uscire tecnicamente?
Nel breve termine no. Gli MSA contengono una clausola all-or-nothing: non si può uscire parzialmente. La JV TIM-Fastweb riguarda solo nuove torri, non le ~11.000 esistenti di INWIT. Una migrazione fisica richiederebbe anni di costruzione alternativa, permessi, spostamento antenne.
La pressione ha però un razionale industriale reale: Fastweb+Vodafone lamenta canoni fuori benchmark. INWIT dichiara disponibilità a negoziare su prezzi e investimenti, ma non “sotto minaccia”. Secondo Equita SIM, lo spazio negoziale “non è ancora del tutto chiuso, anche se il confronto è diventato molto aspro”.
il paradosso azionario
Central Tower Holding Company (co-controllata da Vodafone, KKR e GIP) detiene il 38% di INWIT. Il gruppo Vodafone internazionale è quindi contemporaneamente azionista rilevante e cliente che ha appena disdettato il contratto tramite Fastweb+Vodafone Italia.
Questo conflitto di interessi complica qualsiasi scenario, inclusa la potenziale OPA Ardian-Brookfield di cui circolano rumor concreti ma non confermati.
scenari
| Scenario | Probabilità | Note |
|---|---|---|
| Accordo negoziale con riduzione canoni | Alta | Entrambe le parti dichiarano apertura |
| Lungo contenzioso legale | Alta | Le carte bollate sono già partite |
| OPA Ardian+Brookfield | Media | Rumor concreti, non confermati |
| Uscita tecnica reale di Fastweb | Bassa | Richiederebbe anni e infrastrutture alternative |
la lettura
Le 25.000 torri esistenti rimangono un asset concreto, difficile e costoso da replicare. Ma TIM e Fastweb hanno scelto di costruire una rete parallela bypassando INWIT, e l’azienda ha risposto che difenderà gli MSA “in ogni sede competente” — il che significa contenziosi, non certezza.
Il dividendo a 0,55 € su un titolo a ~6,20 € offre un rendimento lordo intorno al 9%. Interessante sulla carta, ma il rischio di execution si è alzato significativamente. Chi compra oggi scommette che i contratti MSA reggano e che la JV non eroda in modo strutturale il flusso di cassa futuro.
Da monitorare: esito del CdA INWIT del 2 aprile (presentazione conti spostata), mossa legale di TIM entro fine marzo, risposta di Central Tower Holding sulla propria posizione azionaria.